Minimo comune denominatore
Per trasformare più frazioni allo stesso denominatore conviene scegliere il più piccolo multiplo comune di tutti i denominatori. Questo numero prende il nome di minimo comune denominatore (m.c.d.).
Prima di iniziare
Se necessario, riduci le frazioni ai minimi termini. In questo modo lavori con denominatori più semplici.
Come si trova
Il minimo comune denominatore si ottiene calcolando il minimo comune multiplo (m.c.m.) dei denominatori delle frazioni ridotte ai minimi termini.
Richiamo: per calcolare il m.c.m. puoi scomporre i numeri in fattori primi e prendere tutti i fattori, comuni e non comuni, ciascuno con l’esponente maggiore con cui compare.
Come si trasformano le frazioni
Per ogni frazione, dividi il m.c.d. per il suo denominatore: il quoziente ottenuto è il fattore di trasformazione.
Il nuovo denominatore sarà il m.c.d.; il nuovo numeratore si ottiene moltiplicando il numeratore di partenza per il fattore di trasformazione.